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SITUAZIONE SERBATOIO IDRICO DI ACEA ATO 2 NEL COMUNE DI COLONNA

Il 4 Novembre scorso si è tenuta, presso il Comune di Colonna, una importante riunione tra i rappresentanti dell'amministrazione comunale ed i Responsabili tecnici dell'ACEA ATO 2 in merito allo stato del Serbatoio Idrico Sopraelevato c.d. "dindarolo" sito nel centro storico.

La riunione rappresenta l'epilogo di una vicenda che ha visto impegnata l'amministrazione comunale in una serie di richieste di interventi con l'ACEA nel corso degli ultimi anni.
Vale la pena ricordare che il serbatoio idrico sopraelevato di Colonna rientra tra gli impianti acquisiti da ACEA ATO 2 dal Consorzio Doganella sin dal 2006. L'ACEA infatti, nel 2009 aveva redatto un progetto per la ristrutturazione, per un costo superiore al milione di euro, che prevedeva, non solo il consolidamento strutturale, ma anche il riutilizzo del centro idrico ai fini della funzionalità idraulica. Successivamente, la Soprintendenza, rilasciava il richiesto parere non autorizzando l'intervento di ristrutturazione in quanto avrebbe alterato in misura ancora più marcata la percezione dei luoghi storici in cui è inserito e, considerando che il manufatto versava in condizioni precarie, ne autorizzava le sole opere di messa in sicurezza strutturale rimandando ad una fase successiva la discussione sul mantenimento in posto della struttura esistente, nel caso di assoluta necessità o della sua eventuale eliminazione, non essendo più in funzione da molto tempo.
Le vicende successive hanno impegnato l'amministrazione comunale a monitorare e sollecitare formalmente rapide richieste di interventi e di messa in sicurezza, soprattutto al fine di rendere possibile il mantenimento del serbatoio idrico sopraelevato divenuto storicamente uno dei simboli di Colonna.
Già nei giorni precedenti ai recenti eventi sismici del centro Italia, pur essendo la struttura puntellata e messa adeguatamente in sicurezza, si sono intensificati i rapporti con il gestore ACEA al fine di verificarne lo stato di pericolosità. Ancor più, nell'immediatezza degli eventi sismici del 27 e del 30 ottobre scorso, anche a seguito delle riunioni della C.O.C. (Comitato Operativo Comunale) in pari date, seguite dai sopralluoghi a cura degli uffici tecnici comunali, è stato tempestivamente richiesto l'intervento degli ingegneri dell'ACEA al fine di verificare lo stato del serbatoio idrico.
In data 30 ottobre, infatti, nell'immediatezza della forte scossa delle 7,40, l'assessore competente ha contattato il gestore al fine di richiedere un pronto intervento di verifica della stabilità della struttura. Solo poche ore dopo il sopralluogo tempestivamente eseguito ha evidenziato che trattasi di un impianto non progettato come opera antisismica ed i recenti eventi ne hanno peggiorato lo stato di degrado, pertanto, tenuto conto dello sciame sismico ancora in corso, si ritiene necessario procedere alla demolizione dello stesso in tempi brevi. Inoltre date le caratteristiche della struttura non è possibile adeguarla alle norme antisismiche vigenti in considerazione anche del contesto urbano in cui è inserito.
Il Sindaco pertanto, nel prendere atto del potenziale rischio che il mantenimento allo stato attuale del serbatoio idrico rappresenta per tutta la popolazione di Colonna si è immediatamente attivato nell'adottare tutti gli atti necessari per garantire con urgenza la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, emettendo in data odierna apposita ordinanza di demolizione per pubblica incolumità.

IL SINDACO
Augusto Cappellini